Sinéad O’Connor

Oggi finalmente è il 1 Gennaio 2021, Buon anno a tutti, vi auguro un anno pieno di musica e felicità!!!

Oggi vi parlerò di Sinéad O’Connor, Nata a Dublino nel 1966, è stata una delle voci più affascinanti degli anni ‘90. Nel 2018 si converte all’Islam e cambia il suo nome in Shuhada’ Davitt! 

La cantante negli ultimi anni è tormentata da depressione e problemi personali. 

Il suo primo album di debutto nel 1987 “The lion and the cobra” è uno dei più elettrizzati della storia del rock, partendo dalla copertina, che ritrae la cantante rasata che  grida, in netta opposizione alle solite immagini femminili dell’epoca. 

Ma il suo talento lo dimostra con il suo secondo album “I do not want what I haven’t got” del 1990 che racchiude “Nothing compare to you” il brano scritto da Prince. 

In una sera di fine estate del 1990, Sinéad O’Connor sta per salire sul palco del Garden State Arts Center nel New Jersey, ma la avvertono che deve aspettare perché sarà suonato prima l’inno nazionale, a quel punto la cantante minaccia di non esibirsi e si giustifica dicendo di non volere andare in scena dopo l’inno nazionale di un paese che fa censura, arresta e perseguita la gente. 

A quel punto per paura di incidenti, nel caso di un annullamento del concerto, decidono di sospendere  l’inno nazionale. Il giorno dopo i quotidiani non parlano d’altro, molti disdicono i biglietti per le ultime date del tour, qualcuno vorrebbe sospendere le date ma Sinead non ci pensa proprio. 

Due anni dopo, il 3 ottobre del 1992, viene invitata come ospite al celebre show tv “Saturday Night Live” lei si presenta vestita di bianco e dopo aver presentato “success has made a failure of our home” brano del nuovo album “am i not your girl” decide di cantare “War” un bravo Di Bob Marley che denuncia I mali del mondo occidentale e lei la canta a cappella. 

Alla fine del brano prende la foto  di Papa Giovanni Paolo II e la strappa dicendo; combattete il vero nemico “fight your real enemy” . La NBC riceve 5mila telefonate di protesta. Dopo 2 settimane Sinéad O’Connor ritorna in America al Madison Square Garden ma viene accolta da fischi. 

Le sue dichiarazioni così aperte e poco diplomatiche hanno coperto il suono delle sue canzoni. 

Alla fine degli anni ’90 una giornalista americana Ann Power si domanda: se fosse stato Iggy Pop a strappare la foto del Papa le reazioni sarebbero state le stesse!? 

La canzone che vi consiglio per oggi è “Nothing compares to you” buona giornata 

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