Jimi Hendrix

Jimy credeva  ai tarocchi , al destino, alle superstizioni. Suo padre aveva il terrore del demonio era convinto che tutto quello che era mancino venisse dal diavolo, per questo aveva sempre cercato di correggere Jimmy che suonava la chitarra con la sinistra. 

Jimy sognava sempre i numeri 1 9 6 6  lui sentiva   di essere nato per un motivo, era sicuro che avrebbe avuto l’occasione di farsi ascoltare, diceva al padre che un giorno sarebbe diventato famoso. 

Sbarca il lunario girando  l’America in cerca di ingaggi. vita grama, pochi guadagni e molte frustrazioni. L’unica  poca gloria è nella band di Little Richard che però voleva i riflettori tutti per se e non sopportava quel ragazzino!

 Alla fine Jimy approda a New York e cerca la sua grande occasione, che arriva da Chas  Chandler, bassista di Eric Burdon, A convocarlo lì è stata Linda Keith fidanzata di Keith Richards dei Rolling Stones, una decina di giorni prima aveva conosciuto Hendrix ed  era rimasta colpita,  Chandler era la persona giusta per comprendere il talento di Jimi, infatti gli bastano 20 minuti  di suoni e si incuriosisce, si appassiona, una canzone soprattutto calamita il suo interesse, ed è Hey Joe, pensa che possa essere  una potenziale Hit. Lo chiama da  parte dopo lo show e gli fa balenare l’idea di un viaggio in Gran Bretagna a cercare fortuna però di mezzo c’è l’ultima tournée degli Animals e i due devono lasciarsi subito con la promessa di rivedersi i primi di settembre. 

 Il 23 settembre 1966 Jimy e Chandler si imbarcano per andare in Gran Bretagna una volta in Inghilterra la storia accelera con impressionante velocità, pochi giorni e vengono trovati i partner della Experience, prima di Natale esce il singolo Hey Joe, ad aprile 1967 viene pubblicato il primo straordinario LP “Are you Experienced?” 

Jimi era terrorizzato prima di salire sul palco tremava come una foglia, non aveva il coraggio di uscire da dietro le quinte.  Quando diventerà il più grande chitarrista della storia ripenserà a quei momenti e dirà che ce l’ha fatta solo grazie alla testardaggine perché tante volte aveva pensato di mollare. Nel luglio del 1969 va in Marocco per una breve vacanza, ha bisogno di riprendersi ma commette l’errore di farsi leggere i tarocchi da una maga, la prima carta è quella della morte, Hendrix è terrorizzato. Torna a Londra e dopo pochi mesi si fa rileggere le carte, esce di nuovo la morte.

Jimi era pieno di conflitti  interiori e faceva  uso smodato di sostanze stupefacenti, aveva cominciato presto a perdere il controllo della situazione, sempre più invischiato all’interno di dinamiche più grandi di lui.  Hendrix si trova a lottare contro forze contraddittorie, da una parte la legittima voglia di notorietà di un artista convinto di avere molto da dire, dall’altra quella routine fatta di impresari, falsi amici e da quella parte di pubblico che andava a sentirlo solo per vederlo suonare con i  denti e bruciare una delle sue chitarre. Fu proprio in quel momento che iniziò a maturare l’idea di una musica nuova, così iniziò l’esperimento della band of Gipsy’s composta da soli musicisti di colore,  le registrazioni mostrano un musicista dalla mente apertissima e desideroso di superare i canoni classici del rock per creare qualcosa di completamente inedito. 

Jimi Hendrix entra a far parte del club dei 27, muore a Londra il 17 settembre del 1970, la morte fu causata da un cocktail di alcool e tranquillanti. Morì soffocato dal suo vomito. 

La canzone che vi consiglio per oggi è Hey Joe.

 

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