PJ Harvey, nasce  il 9 ottobre 1969, è una cantante, musicista e compositrice britannica.

Figlia di un artigiano e di una scultrice, Harvey è cresciuta in una piccola fattoria nel Dorset. In giovane età i genitori la  introducono  al blues, jazz e all’art-rock music, che più tardi influenzeranno il suo stile musicale.

<<Penso che il modo in cui siamo, quando cresciamo, sia il risultato di quello che abbiamo conosciuto da piccoli>> ha dichiarato a Rolling Stone nel 1995.

Uno dei primi ad accorgersi dell’artista è stato John Peel un critico e condutture radiofonico! A inizi anni ‘90 entra nel mondo del rock a gamba tesa. Nella sua evoluzione adotta uno stile elaborato nei suoi show: mentre prima appariva ai concerti con semplici magliette nere, pantaloni mimetici,  struccata e coi capelli spettinati, in seguito comincia ad adottare uno stile più da vamp, caratterizzato da gonne, parrucche e make-up appariscenti. 

Nella vita di PJ c’è ovunque l’arte, è una pittrice, scultrice, autrice e polistrumentista.

È l’unica artista ad aver vinto per 2 volte il Mercury music prize, il premio più prestigioso inglese. A metà degli anni ‘90 si fidanza con Nick Cave, considerato il suo alter ego maschile, un rapporto burrascoso che dura il tempo di una canzone e precisante la canzone è “The murder ballad”. La loro storia finisce e per liberarsi da quella sofferenza, per dimenticare, gli servirà un altro album “the Boatman’s Call”.

Nel 2001 viene classificata prima tra le 100 più grandi donne della musica rock, stilata dei lettori del magazine Q. 

Nel 2016 pubblica “The hope six demolition project”, il suo lavoro più politico, 11 tracce che raccontano ingiustizie, violenza e degrado. Musicalmente il nuovo lavoro si caratterizza per una grande varietà stilistica, spaziando dal blues al folk all’alt-rock a cenni gospel.

La canzone che vi suggerisco per oggi è “rid of me” una delle mie preferite. 

ciao ragazzi come va?

 questa mattina voglio parlare di Patti Smith e condividere una sua citazione

 ,  lei disse;

 Per me, il punk rock è la libertà di creare, la libertà di avere successo, la libertà di non avere successo, la libertà di essere chi sei.  È la libertà.

 e questo è il mio buongiorno, per oggi;

 Patti Smith ha spesso contribuito in modo decisivo a plasmare una parte del mondo del rock.  Parzialmente ignorato dalle ultimissime generazioni per il fatto di essere una scena molto diversa da quella attuale, e per una produzione musicale, che da qualche anno non raggiunge vette molto interessanti!

 Patti Smith è nata a Chicago nel 1946 ma si è presto trasferita a New York per soddisfare il suo impulso artistico.  Lavora in una libreria per vivere e scrive per il teatro.  Patti Smith fa parte del circuito culturale alternativo della città, che include personaggi come Andy Wharol e Lou Reed.

 Il linguaggio usato nelle sue canzoni è libero, crudo e si esibisce nei club più alternativi di New York.

 Aveva un modo di interpretare che trovava un punto d’incontro tra il punk rock, che stava nascendo e la New wave che sarebbe nata.  Era il collegamento naturale tra i Velvet Underground e i Ramones.  Un’artista che ha sempre cercato di fare quello che voleva, nonostante le difficoltà, perché il rock è sempre stato un ambiente maschile

 Patti Smith non era interessata a imparare gli accordi ma era interessata a esprimere idee nel suono.

 Musicista e fotografa oltre che poetessa ha sviluppato nella sua lunga carriera Una natura artistica e multi-intellettuale che l’ha resa una figura centrale nel panorama culturale internazionale dalla fine degli anni Novanta ad oggi

 Nel 1998, quando uscì “People have the power”, sembrava una bella canzone ma forse inferiore ai vecchi lavori.  Ma nel tempo è diventata un inno, ha smesso di essere importante solo perché è una bella canzone ma è diventata importante per quello che rappresenta!

 Quindi la canzone che consiglio per oggi è People have the power … buona giornata