Nasce a Cleveland nel 1964, in giovane età impara a suonare l’organo, il clarinetto e a comporre i suoi testi.

Inizia a scrivere canzoni che riflettono le sue idee e quelle della sua generazione, comincia come un artista di strada, poi viene notata mentre si esibisce in un locale a New York e viene messa sotto contratto da una major.

Sta dalla parte delle donne fin dal primo singolo, “Fast Car”, racconta di emarginazione sociale, compagni violenti e madri costrette a crescere i figli da sole.

Mette la sua musica dalla parte dei più deboli e partecipa a numerosi concerti legati alla difesa dei diritti civili.

Tracy non credeva che con “Talking about a Revolution” avrebbe venduto  5 milioni di copie e vinto 3 Grammy, un brano che a distanza di anni ancora i politici si contendono nelle campagne elettorali. Una canzone che diventa subito un successo, in quel mix di voce asciutta e diretta. Si sorprese che la sua canzone avesse avuto tutto quel riscontro in piena era disco Music. Dice Tracy in un intervista; quella musicale è un industria implacabile, il pop è considerato un linguaggio leggero, si canta l’amore e basta, è il mercato che lo vuole, ma io non ci sto, sono una cantastorie e racconto la vita in tutte le sue sfumature, sentimenti ma anche ingiustizie e violenza.

Tracy ha un rapporto difficile con il successo è dal 2008 smette di pubblicare materiale inedito.

Ma ha spalancato le Porte ad un epoca di cantautrici.

La canzone che vi suggerisco per oggi è “Talkin’ bout a Revolution”

Ciao ragazzi, come va ?!  stamattina splende il sole e quando c’è il sole la mia giornata inizia sempre meglio

 Oggi parlerò di Joan Baez e la citazione che mi piace di più è;

 “Non puoi scegliere come morire o quando. Puoi solo decidere come vivere.”

 Nata a New York nel 1941, è nota sia per la sua musica che per il suo costante impegno per le cause sociali, della pace e dell’uguaglianza!  Lei stessa ha affermato;

  “Voglio essere ricordata prima come attivista politica e sociale e poi come cantante popolare!”

 Molti hanno notato la sua voce sin dalla sua prima apparizione al Newport Folk Festival nel 1959 e cominciano a parlare di lei come della “Madonna scalza”!

  Non appena si guadagna il rispetto dei fan, Joan Baez è pronta a condividere il successo con un giovane cantautore, Bob Dylan e stabilisce con lui un legame non solo artistico, per Bob Dylan questo incontro è decisivo per lanciare la sua carriera quando  era ancora uno sconosciuto!  La loro relazione romantica finirà nel 1965 e Joan Baez scriverà “Diamond and rust” una delle sue canzoni più amate.

 Dylan si allontana da Joan e anche dall’impegno politico mentre lei è ancora più coinvolta nei diritti civili e nelle battaglie contro la guerra, nei suoi concerti incita alla diserzione e viene arrestata due volte per attività antimilitariste.

 Nel 1969 si esibisce a Woodstock, che è ricordato come uno dei raduni più importanti nella storia della musica e in questa occasione sarà ricordata come l’usignolo di Woodstock.

    Joan Baez è stata un catalizzatore per l’avvio di carriere per le donne nella musica da Joni Mitchell in poi.

    Quindi la canzone che ho scelto per te oggi è “Diamonds and rust”, buona giornata

ciao ragazzi come va?

 questa mattina voglio parlare di Patti Smith e condividere una sua citazione

 ,  lei disse;

 Per me, il punk rock è la libertà di creare, la libertà di avere successo, la libertà di non avere successo, la libertà di essere chi sei.  È la libertà.

 e questo è il mio buongiorno, per oggi;

 Patti Smith ha spesso contribuito in modo decisivo a plasmare una parte del mondo del rock.  Parzialmente ignorato dalle ultimissime generazioni per il fatto di essere una scena molto diversa da quella attuale, e per una produzione musicale, che da qualche anno non raggiunge vette molto interessanti!

 Patti Smith è nata a Chicago nel 1946 ma si è presto trasferita a New York per soddisfare il suo impulso artistico.  Lavora in una libreria per vivere e scrive per il teatro.  Patti Smith fa parte del circuito culturale alternativo della città, che include personaggi come Andy Wharol e Lou Reed.

 Il linguaggio usato nelle sue canzoni è libero, crudo e si esibisce nei club più alternativi di New York.

 Aveva un modo di interpretare che trovava un punto d’incontro tra il punk rock, che stava nascendo e la New wave che sarebbe nata.  Era il collegamento naturale tra i Velvet Underground e i Ramones.  Un’artista che ha sempre cercato di fare quello che voleva, nonostante le difficoltà, perché il rock è sempre stato un ambiente maschile

 Patti Smith non era interessata a imparare gli accordi ma era interessata a esprimere idee nel suono.

 Musicista e fotografa oltre che poetessa ha sviluppato nella sua lunga carriera Una natura artistica e multi-intellettuale che l’ha resa una figura centrale nel panorama culturale internazionale dalla fine degli anni Novanta ad oggi

 Nel 1998, quando uscì “People have the power”, sembrava una bella canzone ma forse inferiore ai vecchi lavori.  Ma nel tempo è diventata un inno, ha smesso di essere importante solo perché è una bella canzone ma è diventata importante per quello che rappresenta!

 Quindi la canzone che consiglio per oggi è People have the power … buona giornata